Phisique du Role – La nostra politica DETOX

By PDR 9 mesi ago

“Il settore tessile italiano, al contrario di molti Paesi, sottolinea Greenpeace, ha dimostrato una maggiore sensibilità per quel che riguarda l’eliminazione delle sostanze tossiche. Infatti, tra le aziende del nostro paese che hanno sottoscritto l’impegno Detox, oltre a marchi famosi come Benetton, Valentino e Miroglio, ci sono ben 50 aziende tessili e 27 di queste appartengono al distretto di Prato, il più grande distretto tessile europeo, che di fatto è diventato il cuore della rivoluzione Detox in atto nel nostro paese.”

📌 Anche Phisique du Role si unisce a questa battaglia: il nostro è un vero impegno verso la completa eliminazione delle sostanze tossiche.

Anche le piccole aziende come la nostra possono fare qualcosa partendo dalle cose semplici ma non scontate!

  •  I nostri prodotti non contengono alchilfenoli negli ammorbidenti.

Cosa sono gli alchilfenoli? Sono composti chimici utilizzati da tutte le aziende, da quelle tessili a quelle farmaceutiche; Queste sostanze sono in genere fisiologicamente molto attive. Alcuni composti sono riconosciuti come la causa di dermatiti ed allergie, per altri si stanno raccogliendo ancora i dati medici in seguito alla prolungata esposizione; sono tossici per gli organismi acquatici.

“Il rischio associato agli alchilfenoli risiede senz’altro nella loro attività estrogenica, ossia la loro capacità di imitare gli ormoni estrogeni naturali. Questo può portare ad uno sviluppo sessuale alterato in alcuni organismi, di cui l’esempio più noto è la “femminizzazione” dei pesci, un fattore che si ritiene abbia contribuito significativamente ai diffusi cambiamenti nello sviluppo sessuale e nella fertilità dei pesci nei fiumi del Regno Unito (Jobling et al.2002).

I rischi per la salute umana rimangono poco chiari, anche se studi recenti hanno evidenziato pericoli che potrebbero direttamente interessare l’uomo. Ad esempio, vengono descritti effetti sulla funzione spermatica nei mammiferi, mentre recentemente sono anche stati riscontrati danni al DNA nei linfociti umani.

  • ftalati nella stampa.

Cosa sono? Gli ftalati sono prodotti chimici che vengono aggiunti alle materie plastiche per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. L’industria tessile li usa nella pelle artificiale, nella gomma, nel PVC e in alcuni coloranti. Phisique du Role

  • I solventi clorurati come il tricloroetano (TCE) sono utilizzati nell’industria tessile per sciogliere altre sostanze in fase di produzione e per la pulizia dei tessuti. Il TCE è una sostanza dannosa che può persistere nell’ambiente. È anche conosciuto per gli effetti su sistema nervoso, fegato e reni. Dal 2008 l’Europa ha drasticamente ristretto l’uso del TCE sia nei prodotti che nel lavaggio dei tessuti.

I nostri capi nella tintoria sono trattati senza coloranti azoici, un prodotto rigenerato può contenerlo ma ha un inquinamento minore sulla ambiente; NON utilizziamo solventi clorurati o trielina o percloroetilene, il nostro consiglio? Tenetevi le piccole imperfezioni!!!

  • I nostri capi nascono e si sviluppano a Carpi; partendo dalla scelta del tessuto, passando dalla produzione alla confezione. I capi vengono spediti ai clienti già piegati, in modo tale da ridurre il volume dell’imballaggio e ridurre il consumo di grucce = meno plastica = meno inquinamento!
  • Nella nostra azienda più della metà della carta viene riciclata e cerchiamo di ridurre il più possibile l’utilizzo della stampante e toner;

Viene chiesto alle grandi aziende di azzerare entro il 2020 l’uso di sostanze tossiche. Che, ovviamente, non si trovano solo nei luoghi di produzione (Cina, Messico, Turchia, Bangladesh ecc), ma anche laddove questi prodotti vengono esportati. “È insensato bandire sostanze tossiche in un Paese quando poi se ne riversano milioni di tonnellate nell’ambiente semplicemente lavando dei capi di vestiario”,“Una beffa doppia, che vede persone avvelenate sia nei Paesi produttori che in quelli consumatori. È il dramma della delocalizzazione”.

I nostri consigli

Ecco alcuni consigli da seguire per compare i capi giusti e usarli nel modo corretto.

  • Evita l’acquisto di indumenti con stampe plastificate, che possono contenere sostanze nocive più a rischio. Se si tratta di un capo di biancheria, preferisci il cotone, meglio bianco o di colore chiaro. Non acquistare prodotti con inserti in metallo che saranno a diretto contatto con la pelle.
  • Lava i capi prima di indossarli per la prima volta. In molti casi questo consente di scaricare buona parte delle sostanze chimiche.
  • Consulta “La sfilata Detox” su Greenpeace.org e scegli i capi d’abbigliamento dei marchi classificatisi come “Detox Leader“.
  • Per il lavaggio utilizza il dosaggio minimo di detersivo ed evita l’uso di ammorbidenti.
  • Se non sono troppo logori, invece di buttarli via, donali o scambiali, anche online. Esistono siti e app, per esempio Swat Party, nati per facilitare questo scambio.
Info-graphic entitled 'Clothing and the Global Toxic Water Cycle' from the Greenpeace report: 'Dirty Laundry: Reloaded. How big brands are making consumers unwitting accomplices in the toxic water cycle'.

Info-graphic entitled ‘Clothing and the Global Toxic Water Cycle’ from the Greenpeace report: ‘Dirty Laundry: Reloaded. How big brands are making consumers unwitting accomplices in the toxic water cycle’.

 

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