“FAST FASHION O SLOW FASHION?”

By PDR 3 settimane ago

Cos’è il FAST FASHION? Il modello Fast Fashion si riferisce a quei brand e a quelle catene di rivendita in grado di abbracciare velocemente il cambiamento nei gusti dei consumatori, prendendo ispirazione dalle passerelle, dallo Street Style o dai look delle celebrità e portando sul mercato lo stile del momento in tempi rapidi e a prezzi contenuti.
Con una produzione di abbigliamento e accessori molto veloce e a basso costo, il modello Fast Fashion, si rivela profittevole per i brand e conveniente per i consumatori rischiando però di non essere sostenibile in termini etici e di impatto ambientale.

Ed è così che l’industria del Fast Fashion rappresenta una chiara “emergenza ambientale”.
Da un lato è stato evidenziato come questa industria sia la seconda al mondo per consumo di acqua, produca il 20% del totale delle acque di scarico e il 10% delle emissioni globali. Non solo, l’industria richiede 10.000 litri d’acqua per produrre 1 kg di cotone, abbastanza per produrre un solo paio di jeans. A ciò si aggiunge il fatto che le fabbriche di cotone utilizzano un quarto di tutti gli insetticidi e l’11% dei pesticidi usati a livello globale.
Dall’altro c’è il consumatore, che acquista molti più capi che vengono indossati per la metà, mentre circa il 40% non viene proprio mai indossato!

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E allora, a questo punto, non converrebbe spendere la stessa somma comprando, però, meno capi e dando più valore al rapporto qualità-prezzo basandosi sull’importanza di questi fattori?
Sono sempre di più i marchi che fondano la propria attività su un’offerta sostenibile: cotone organico, materiali durevoli e di qualità, trasparenza sulla filiera produttiva e impegno verso l’ambiente e i lavoratori.
Diminuire la velocità della creazione, il consumo e lo smaltimento, riflettendo di più sui propri acquisti, valutare i metodi di lavorazione, considerare la provenienza dei materiali e la loro qualità, assicurarsi che i diritti dei lavoratori tessili siano rispettati: questo è lo SLOW FASHION.
In realtà, esso dovrebbe tentare di rallentare non tanto i produttori quanto i consumatori, poiché sono questi ultimi a dettare le leggi del mercato.

E allora, consumatori, FAST FASHION O SLOW FASHION?

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